Catania

“Dacci i soldi o ti spacchiamo la faccia”, minacce al parcheggio, due arresti

Giovani denunciano e fanno arrestare due abusivi

di Sergio Randazzo -

Non si sono lasciati intimidire e hanno fatto la cosa giusta: chiedere aiuto alla Polizia. È finita con l’arresto di due parcheggiatori abusivi catanesi, di 26 e 45 anni, la brutta avventura vissuta da due giovani nel cuore della notte a Catania. I fatti sono accaduti nel piazzale AMTS di piazza Borsellino, dove i ragazzi, di 21 e 25 anni, stavano tornando a riprendere l’auto dopo una serata trascorsa con amici.

La richiesta di denaro e le minacce

Ad avvicinarli sono stati due uomini che hanno chiesto con insistenza dei soldi per la sosta, nonostante il conducente avesse regolarmente pagato il ticket al parcometro. Al rifiuto, la situazione è rapidamente degenerata. I due abusivi hanno iniziato a insultare e minacciare pesantemente il giovane automobilista:
“Dacci i soldi o ti spacchiamo la faccia”, le parole pronunciate con tono sempre più aggressivo. I ragazzi hanno cercato di mantenere la calma, ma quando uno dei due parcheggiatori ha lasciato intendere di essere armato, la paura ha avuto il sopravvento. Per evitare il peggio, hanno consegnato 20 euro, mentre i due uomini si sono allontanati in fretta.

La denuncia e l’intervento immediato della Polizia

Una volta al sicuro, i due giovani hanno deciso di non lasciar correre e hanno chiamato la Polizia, anche per evitare che altri automobilisti potessero subire lo stesso trattamento. In pochi minuti, le volanti della Questura hanno raggiunto il piazzale, raccolto la denuncia e avviato le ricerche. Decisiva anche la collaborazione di una guardia giurata in servizio nella zona.

Bloccati poco distante

I due parcheggiatori abusivi sono stati rintracciati e fermati poco lontano. Agli agenti hanno ammesso di aver chiesto il denaro per acquistare droga, che avevano già consumato prima dell’arrivo della Polizia. Riconosciuti senza esitazioni dalle vittime, i due uomini sono stati arrestati per estorsione e condotti in carcere, in attesa dell’udienza di convalida, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L’appello della Polizia

La Polizia di Stato ricorda l’importanza delle segnalazioni tempestive dei cittadini, fondamentali per intervenire subito e fermare chi commette reati. Oltre al numero unico di emergenza 112, è possibile utilizzare anche l’app YOUPOL, che consente di inviare foto e video, anche in forma anonima, direttamente alla sala operativa della Questura. Un gesto di coraggio che, in questo caso, ha permesso di togliere dalla strada due persone che seminavano paura.