Ambiente

Daini e cinghiali negli iblei

Fauna selvatica nel ragusano

di Emiliano Di Rosa -

A Ferragosto l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura ha autorizzato gli abbattimenti di daini in provincia di Ragusa. Gli ungulati danneggiano le colture. Per la LAV si tratta di un provvedimento “inaccettabile” e di “una scorciatoia cruenta, anacronistica e priva di scientificità, che trasforma i nostri boschi e le nostre campagne in un teatro di caccia continua”. Gli animalisti propongono alcune alternative ovvero programmi di sterilizzazione, cattura e traslocazione, segnaletiche luminose sulle strade. E’ di oggi la notizia che il Comune di Ragusa ospiterà il confronto tra l’ente regionale e le associazioni. Il sindaco, Peppe Cassì, e l’assessore alla Tutela degli Animali, Andrea Distefano, hanno interloquito con Tullio Serges, dirigente a Ragusa del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale che si è detto pronto e disponibile al confronto. Serges comprende benissimo i sentimenti di affetto dimostrati da molte persone nei confronti di questi animali ma riporta alla necessità di applicare quanto stabilito nel Piano regionale per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica. Insomma il problema della convivenza con la fauna selvatica è sempre più di attualità nell’area degli iblei. Ora ci sono i daini ma senza dimenticare il “fronte cinghiali”: di recente un nuovo avvistamento di un grosso suino selvatico si è avuto lungo la Ragusa-Giarratana, nei pressi della diga di Santa Rosalia. In questo caso solo un po’ di paura ma in episodi analoghi ci sono state collisioni con danni ai veicoli e rischi per i conducenti e i passeggeri. Senza dimenticare che l’aggressività dei cinghiali ne fa un’altra storia rispetto a cervi e daini e anche in questo caso i precedenti non mancano … solo pochi giorni fa per precauzione il sindaco di Modica, Maria Monisteri, aveva fatto evacuare un campo scout a Cava d’Ispica dopo la segnalazione di alcuni grossi cinghiali nei paraggi.