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Dighe piene. Spettro siccità allontanato?

Inverno molto piovoso in Sicilia e le dighe sono piene e spettro siccità forse allontanato, ma l'estate 2026 resta un'incognita

di Pinella Rendo -

Un aspetto che  Sicilia non si avvertiva con questa intensità da quasi tre anni: quello degli scarichi di superficie delle dighe che tornano a sfiorare i livelli di guardia. L’inverno 2025-2026, generoso oltre le aspettative, sembra aver concesso all’Isola la tregua che tutti speravano. Se l’estate scorsa era stata segnata da turnazioni record e campagne arse dal sole, le proiezioni per i prossimi mesi offrono un quadro decisamente più rassicurante. Ma basta una stagione piovosa a cancellare il rischio di una nuova crisi? Il sistema degli invasi siciliani ha incamerato circa 160 milioni di metri cubi d’acqua aggiuntivi nel solo bimestre gennaio-febbraio. Il recupero è innegabile ed è stato favorito da correnti atlantiche che hanno insistito sul Mediterraneo centrale, spiegano gli esperti meteorologi. Se l’estate 2026 dovesse presentare ondate di calore precoci già a maggio, il tesoro accumulato potrebbe assottigliarsi rapidamente.

Il problema della Sicilia non è mai stato solo quanta acqua cade, ma quanta se ne riesce a trattenere e distribuire. Ne abbiamo parlato stamani in rassegna stampa con Marcello Consolo, previsore meteo dell’aeronautica militare

L’estate 2026 sarà quasi certamente meno drammatica della precedente. La fase di emergenza acuta è in via di superamento, supportata anche dalla riattivazione dei dissalatori e da una gestione dei pozzi più capillare. La sfida dei prossimi mesi non sarà solo quella di aspettare la pioggia, ma di gestire con estrema parsimonia ogni metro cubo accumulato. La Sicilia ha ricevuto il suo bonus dal cielo; ora spetta alla gestione del territorio evitare che venga sprecato prima dell’arrivo dell’autunno.