Attualità
Discarica a Stallaini: “Rischio di disastro ambientale”
Il progetto è tornato al centro del dibattito
Il progetto è tornato al centro del dibattito in seguito a una sentenza del TAR di Catania del 2025 e ai successivi provvedimenti della Regione Siciliana, tra cui il decreto dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente del 9 luglio 2026, che hanno riaperto la strada all’iter autorizzativo, scatenando l’opposizione del Comune di Noto, che ha formalizzato l’affidamento a un legale per presentare ricorso al TAR e avanzare un ricorso gerarchico al Presidente della Regione Siciliana per chiedere la revoca in autotutela delle autorizzazioni. Ad opporsi sono anche il Partito Democratico, Sud Chiama Nord, il presidente della IV Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità” all’ARS Giuseppe Carta, che ha espresso la sua netta contrarietà all’opera dichiarandosi pronto a varare atti conseguenziali per fermarla e diversi movimenti civili e politici. L’intervento prevede l’utilizzo di una ex cava di materiale lapideo calcareo, ormai dismessa, in contrada Stallaini, nel territorio del comune di Noto. Un’area dimensionata per accogliere una volumetria imponente, stimata in circa 614 mila metri cubi di materiali. Le vasche interne destinate al deposito e al riempimento dei rifiuti, potrebbero accogliere: scarti derivanti da attività di bonifica di siti inquinati; fanghi e scarti industriali; materiali provenienti da escavazioni e cicli edili e rifiuti contenenti amianto.