Agrigento

Dissalatore: dietrofront Regione

Il Comitato Mare Nostrum di Porto Empedocle chiede la convocazione di una nuova seduta del consiglio comunale aperto per discutere sulla vicenda dissalatore

di Anna Rita Di Leo -

Il Comitato Mare Nostrum di Porto Empedocle, chiede con urgenza la convocazione di un nuovo Consiglio Comunale Aperto dopo quello che definisce un clamoroso dietrofront della Regione.

Lo scorso 10 luglio, nell’aula consiliare di Porto Empedocle, l’ingegner Sansone, delegato del Commissario per l’emergenza idrica, aveva fornito garanzie precise: il dissalatore accanto alla Centrale Enel sarebbe stato solo temporaneo e poi trasferito a Trapani, mentre quello definitivo sarebbe sorto in zona ex Asi con finanziamenti già coperti.

Ma, oggi lo scenario è completamente ribaltato. Con il decreto commissariale n. 42, il dissalatore temporaneo accanto all’Enel diventa definitivo, mentre il progetto per la zona ex Asi viene cancellato.

Per questo il Comitato ha inviato un esposto formale al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Governatore Schifani, denunciando quattro criticità: scelta del sito sbagliata, spreco di risorse pubbliche, mancanza di autorizzazioni urbanistiche e utilizzo improprio di fondi emergenziali per bonificare aree di proprietà privata dell’Enel.E, chiede con urgenza, la convocazione di un consiglio comunale aperto.