Catania

Due fratelli trovati con 204,5 chili di materiale esplodente

di Sergio Randazzo -

La Polizia di Stato di Catania ha eseguito, nei giorni scorsi, una delicata operazione di contrasto alla detenzione illegale di materiale esplodente, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo disposti dal Questore su tutto il territorio provinciale in vista delle imminenti festività natalizie, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Le attività degli artificieri

I poliziotti della squadra artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico stanno conducendo verifiche mirate nei confronti dei titolari di licenza rilasciata dal Questore, nonché presso hub di spedizione merci e aziende di trasporto.

Attenzione ai quartieri più sensibili

I controlli sono stati estesi anche a diversi quartieri della città dove, in passato, si sono già verificati episodi analoghi legati alla detenzione e al commercio illegale di artifizi pirotecnici.

Il sequestro nel garage di Corso Indipendenza

Dopo il recente maxi sequestro di 1.500 ordigni rudimentali avvenuto in un hub catanese, gli artificieri hanno individuato due fratelli di 36 e 38 anni che nascondevano, all’interno di un garage di Corso Indipendenza, tredici imballi contenenti oltre 204 chilogrammi di materiale esplodente.

Materiale detenuto senza autorizzazioni

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che i due stavano detenendo abusivamente artifizi pirotecnici, senza rispettare le prescrizioni di legge e le normative di sicurezza previste per questo tipo di materiale.

Denuncia e sequestro

Entrambi sono stati denunciati per detenzione illegale di sostanze esplodenti, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Tutto il materiale è stato recuperato in sicurezza, posto sotto sequestro e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, destinato alla distruzione.

Rischio evitato per la collettività

Grazie all’intervento tempestivo della Polizia di Stato è stata scongiurata l’immissione sul mercato di prodotti altamente pericolosi, che avrebbero potuto mettere seriamente a rischio l’incolumità delle persone.

Il collegamento con il sequestro nell’hub

Nei giorni precedenti, gli agenti avevano intercettato un carico di ordigni all’interno di un hub, presumibilmente destinato ai due fratelli. In quella circostanza, però, non era stato possibile attribuire loro la responsabilità, poiché la consegna non era stata effettuata per motivi di sicurezza: il trasporto dell’intero carico fino a destinazione avrebbe infatti rappresentato un grave pericolo.