Cronaca
Escalation criminale, fermi dopo mesi di attentati
La scorsa notte, Polizia e Carabinieri hanno eseguito otto provvedimenti di fermo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio De Lucia
Una vasta operazione per disinnescare la scia di violenze, spari e richieste estorsive che dal novembre 2025 sta colpendo i quartieri dei mandamenti mafiosi di Tommaso Natale e San Lorenzo.
Le indagini della Squadra Mobile hanno fatto luce su uno scenario da guerriglia urbana, culminato a fine aprile 2026 con ritorsioni incrociate: prima una raffica di kalashnikov contro un’abitazione in via Don Minzoni e, poche ore dopo, un agguato armato per uccidere uno dei responsabili. Quattro dei fermati sono accusati di tentato omicidio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, due dei quali avrebbero fatto da autisti ai sicari.
Un secondo filone dell’inchiesta, curato dal Commissariato San Lorenzo, ha portato al fermo di due giovani per furto aggravato. I due avrebbero rubato un’auto in un centro commerciale, mezzo poi utilizzato a fine marzo da altri complici per un grave attentato incendiario contro un autolavaggio in via Lanza di Scalea.
Infine, l’intervento dei Carabinieri ha stroncato il racket del “pizzo” tra Sferracavallo e Isola delle Femmine. Due giovani sono stati bloccati con l’accusa di tentata estorsione mafiosa: avevano preso di mira ben otto attività commerciali, piazzando davanti alle saracinesche bottiglie di benzina accompagnate da biglietti con richieste immediate di 5.000 euro. Sull’operazione è intervenuto il presidente della Regione, Renato Schifani, che in una nota informa di aver chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per congratularsi per la brillante operazione antimafia condotta stamattina. Nella nota Schifani esprime apprezzamenti al procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio de Lucia, alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto.