Catania

Esplosivi contro bancomat, tre misure cautelari – VIDEO

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, hanno consentito di ricostruire una sequenza di colpi ai danni di distributori automatici di sigarette e di cambiamonete

di Pinella Rendo -

Su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, il Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale ha emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tre persone, gravemente indiziate – ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e in una fase del procedimento che non ha ancora consentito l’intervento delle difese – di una serie di furti e tentati furti, commessi anche in concorso tra loro, ai danni di distributori automatici, cambiamonete e sportelli Postamat mediante l’impiego di ordigni esplosivi artigianali. I fatti contestati sarebbero stati commessi tra febbraio e aprile 2026 nei comuni di Calatabiano, Giarre, Riposto e Sant’Alfio.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, ha consentito di ricostruire una sequenza di colpi – posti in essere tra il 5 Febbraio e il 28 Aprile nei comuni di Calatabiano, Riposto e Sant’Alfio – ai danni di distributori automatici di sigarette e di cambiamonete. Agli indagati vengono inoltre contestati la ricettazione dell’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo del delitto, e i tentati assalti agli Uffici Postali di Macchia di Giarre e Carrubba di Riposto del 21 febbraio.

Secondo la ricostruzione accusatoria, gli indagati avrebbero utilizzato ordigni esplosivi rudimentali, simili a candelotti, inserendoli all’interno dei dispenser di banconote e monete di distributori automatici e bancomat per provocarne la deflagrazione e impossessarsi del denaro custodito all’interno. La natura artigianale degli esplosivi, ritenuti particolarmente instabili e sensibili a urti, sbalzi termici e luce, avrebbe determinato un concreto pericolo per la pubblica incolumità tanto che, per la messa in sicurezza e il sequestro degli ordigni è stato necessario, in ogni episodio, l’intervento del personale specializzato degli Artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania.

Tra le aggravanti contestate figurano l’utilizzo di esplosivi, il travisamento, la violenza sulle cose, l’aver preso di mira beni destinati a un pubblico servizio, l’aver agito in condizioni tali da ostacolare la pubblica difesa e, in uno degli episodi, l’azione commessa da tre persone.

Alla luce del quadro indiziario raccolto e ritenendo sussistenti il pericolo di reiterazione dei reati e la serialità delle condotte contestate, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per due indagati e gli arresti domiciliari per il terzo. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Giarre con la traduzione dei 2 destinatari presso la Casa circondariale di Piazza Lanza e del terzo complice presso l’abitazione.