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Ex Gicap, da lunedì al via i licenziamenti

E' allarme, i sindacati chiedono un tavolo di confronto

di tcf -

Niente cassa integrazione straordinaria per i lavoratori ex Gicap. La decisione del Ministero del Lavoro rappresenta un duro colpo per circa 180 famiglie della provincia di Messina. Da lunedì scatteranno le procedure di licenziamento e, per i dipendenti, l’unica alternativa sarà il ricorso alla Naspi, il sussidio di disoccupazione. Alla base del no del ministero il fatto che la cassa integrazione per cessazione di attività era già stata autorizzata nel 2019 e non può quindi essere concessa nuovamente.

Una posizione contestata dai sindacati, che sottolineano come i lavoratori abbiano usufruito solo in parte di quel sostegno, venendo poi riassorbiti temporaneamente grazie al fitto di un ramo d’azienda da parte del gruppo Ergon. Sono 16, complessivamente, i supermercati che hanno abbassato le saracinesche tra il capoluogo e la provincia, lasciando centinaia di lavoratori senza prospettive. Alcuni punti vendita sono stati recentemente ceduti tramite asta pubblica, mentre per altri si attendono eventuali nuovi acquirenti. Tuttavia, senza il riconoscimento degli ammortizzatori sociali, si riducono drasticamente le possibilità di reimpiego per il personale coinvolto. E dal territorio arriva ora la richiesta di aprire un tavolo di crisi.