Attualità
Femminicidio Zinnanti, eseguito accertamento tecnico abitazione
La Polizia Scientifica ha utilizzato tecnologie avanzate per analizzare nel dettaglio la scena del delitto, verificare la dinamica dell’aggressione e consolidare il quadro probatorio a carico di Santino Bonfiglio
Sopralluogo tecnico decisivo nell’abitazione di via Lombardia, teatro dell’omicidio di Daniela Zinnanti, la 50enne uccisa il 10 marzo scorso. Un “accertamento tecnico non ripetibile”, passaggio chiave per cristallizzare la scena del crimine e ricostruire con rigore la dinamica dell’aggressione. Gli specialisti del Gabinetto di Polizia Scientifica della Sicilia orientale hanno eseguito rilievi avanzati utilizzando tecnologie di ultima generazione.
Un lavoro minuzioso che permette agli inquirenti di analizzare traiettorie, distribuzione delle tracce ematiche e sequenza degli eventi, verificando la compatibilità con il racconto fornito dall’indagato. Al centro dell’inchiesta c’è Santino Bonfiglio, 69 anni, ex compagno della vittima, accusato di averla colpita con oltre trenta coltellate dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Gli accertamenti puntano a consolidare il quadro probatorio a suo carico, chiarendo ogni dettaglio della violenza consumata tra le mura domestiche. Al sopralluogo hanno preso parte tutte le parti coinvolte: i consulenti della Procura, i legali dei familiari della vittima e i difensori dell’indagato.
L’operazione rappresenta uno snodo cruciale dell’indagine. La tecnologia applicata, infatti, permette di trasformare la scena del delitto in prove concrete, riducendo i dubbi e aiutando a ricostruire con precisione la verità dei fatti.