Ragusa
Festa S. Anna: un dialogo intergenerazionale che “Dà Frutti”
Riflessione, competenza medica e umanistica e l'allegria dei giovani del Grest: la Parrocchia di Sant’Anna al quartiere Dente a Modica firma un convegno sull'anzianità guidato dal parroco don Crescenzio Mucia
Nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore di Santa Anna, “Madre di Maria e Nonna di Gesù”, la comunità parrocchiale del quartiere Dente guidata dal giovane e dinamico parroco don Crescenzio Mucia ha promosso e organizzato una partecipata tavola rotonda.
L’evento ha saputo coniugare l’autorevolezza dei contenuti all’allegria e alla freschezza delle nuove generazioni. L’incontro svoltosi presso il campetto dell’oratorio parrocchiale, ha avuto come tema l’anzianità, riassunto nel potente versetto biblico: “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”. Una riflessione quanto mai attuale che ha posto l’accento sul valore inestimabile della terza età non come un tempo di declino, ma di ricchezza interiore e di trasmissione di saggezza.
A fare da cornice e da vero valore aggiunto all’evento è stata la presenza vivace e colorata dei ragazzi del Grest parrocchiale “R-Estate a Sant’Anna” guidati da Suor Tarcisia. La loro partecipazione non è stata una semplice comparsa: i ragazzi sono stati parte attiva e hanno avuto l’opportunità di riflettere e confrontarsi su un tema delicato come il rapporto con i nonni e l’accoglienza della vecchiaia.
La serata ha visto la partecipazione di relatori di alto profilo, che hanno offerto prospettive diverse ma convergenti sul tema. Il Prof. Antonio Sichera: Docente Universitario di Letteratura Italiana Contemporanea e Fondamenti di Ermeneutica ha offerto una profonda lettura umanistica, esplorando come la letteratura e la filosofia interpretino il tempo della vecchiaia e il dialogo tra le generazioni.
IL Dott. Salvatore Abbate: Direttore dell’U.O.C. di Geriatria dell’Ospedale “Nino Baglieri” di Modica ha portato la sua vasta esperienza medica, trattando con chiarezza e umanità gli aspetti della salute, della cura e della dignità della persona anziana.
Il Sac. Giuseppe Francesco Canonico: Segretario di Sua Ecc.za il Vescovo ha arricchito il dibattito con una riflessione teologica e pastorale, sottolineando il ruolo centrale dell’anziano nella comunità ecclesiale come custode della memoria e testimone di fede.
L’alto profilo degli interventi si è intrecciato perfettamente con la spontaneità dei giovani presenti, creando un clima disteso e ricco di spunti. Arricchendo ulteriormente l’esperienza culturale della serata, ci sono stati anche contributi artistici con gli interventi musicali a tema de “I Mòtuka” e la lettura teatrale di Daniela Fava di brani scelti dalla “Lettera Apostolica agli Anziani” di San Giovanni Paolo II. A fare da cornice anche l’esposizione di foto amatoriali di Tina Di Rosa.
L’evento ha confermato l’impronta pastorale di don Crescenzio Mucia, attento a fare della parrocchia non solo un luogo di fede, ma un punto di riferimento vivo per il territorio e per il quartiere: un laboratorio di idee dove le generazioni non si escludono, ma si arricchiscono a vicenda.