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Firmato l’accordo tra Regione e la Fua di Ragusa

Firmato l'accordo tra Regione e la Fua di Ragusa su politiche territoriali: oltre 30 progetti Fesr già selezionati per oltre 50 milioni

di Pinella Rendo -

Ieri a Palermo firmata l’intesa tra la Regione Siciliana e la Fua (Area urbana funzionale) di Ragusa per la gestione degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie territoriali del Programma regionale Fesr Sicilia. Il presidente Renato Schifani ha siglato l’accordo di programma con il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, capofila dell’Autorità urbana che conta altri cinque comuni del comprensorio. Si tratta della prima coalizione territoriale che ottiene il riconoscimento dell’amministrazione regionale come “organismo intermedio” e riceve così la delega per l’attuazione, il monitoraggio e il controllo dei progetti Fesr già selezionati, per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro.

«Con la sottoscrizione di questo primo accordo – dice il presidente Schifani – che riguarda l’Area urbana funzionale di Ragusa, la prima a fare da apripista come organismo intermedio, sono convinto che si avvia un percorso virtuoso che darà i suoi frutti in termini di crescita e sviluppo dei territori. Per i comuni interessati si prospettano opportunità di sviluppo in ambito economico, ambientale, del turismo sostenibile, della riqualificazione di spazi e strutture per lo sviluppo delle imprese.

Noi stiamo puntando molto sulla continuità territoriale dell’aera e sul progetto dell’aeroporto cargo di Comiso sul quale stiamo andando avanti con grande determinazione». Sono intervenuti all’incontro anche Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione (Autorità di gestione Fesr Sicilia), assieme ai primi cittadini di Modica, Maria Monisteri, di Santa Croce Camerina, Giuseppe Dimartino, di Scicli, Mario Marino e di Vittoria, Francesco Aiello.

I progetti già individuati nell’ambito dell’Area urbana funzionale di Ragusa sono più di trenta, per un importo complessivo di oltre cinquanta milioni di euro, e interessano un’area estesa 1143 chilometri quadrati, con 228 mila abitanti. I principali settori di intervento riguardano l’efficienza energetica, la mobilità urbana sostenibile, la prevenzione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, e le misure per promuovere “lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane”, compresa la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche locali e la riqualificazione di spazi e strutture per lo sviluppo delle imprese.