Caltanissetta

Gela, terapia intensiva ENI mai aperta

I lavori per il collegamento interno sono stati affidati solo di recente, mentre il reparto resta inutilizzabile

di finmedia -

Era il 2020, in piena pandemia, quando Eni stanziò fondi per realizzare una nuova terapia intensiva all’ospedale Vittorio Emanuele. L’obiettivo era chiaro: rafforzare la risposta sanitaria durante l’emergenza Covid.

I lavori principali furono completati nei tempi previsti, ma a cantiere ultimato emerse un problema grave. La rampa di collegamento con il blocco operatorio non era idonea all’uso sanitario, rendendo impossibile l’avvio del reparto. Serviva un nuovo corridoio orizzontale, e la responsabilità della sua realizzazione ricadeva sull’Azienda sanitaria provinciale.

Dopo anni di attesa, nel settembre 2024 arrivano macchinari e arredi, ma la terapia intensiva resta chiusa.

Solo di recente, infatti, l’ufficio tecnico dell’Asp ha affidato i lavori per il nuovo corridoio a una ditta locale, la Immobiliare Comi srl di Caltanissetta, con procedura diretta. Il costo previsto è di circa 200 mila euro.

Il nuovo intervento rappresenta l’ultimo passo prima dell’apertura del reparto, ma i tempi non sono ancora definiti. Nel frattempo, la struttura rimane inutilizzata, in un ospedale già sotto pressione per carenze di personale e servizi.

A peggiorare la situazione, la nuova rete ospedaliera prevede tagli ai posti letto proprio in una struttura già sotto pressione per carenze di personale e servizi. Una decisione che riduce ulteriormente la capacità di risposta del nosocomio e accentua le criticità sul territorio.

Cinque anni, milioni di euro spesi e una terapia intensiva che esiste solo sulla carta. Al Vittorio Emanuele il reparto resta sbarrato, mentre cittadini e medici continuano a fare i conti con una sanità fragile. La terapia intensiva del Vittorio Emanuele resta un simbolo dei ritardi e delle inefficienze che pesano sulla sanità pubblica. I lavori affidati sono una promessa concreta, ma il reparto continua a non servire i pazienti che ne avrebbero bisogno.