Attualità
I Consigli comunali di Gela e Niscemi al presidio
Al presidio all'ingresso di Gela anche gli studenti, che rilanciano un messaggio di solidarietà e protesta pacifica
Un consiglio comunale straordinario e monotematico, riunito direttamente al presidio della protesta. I Comuni di Gela e Niscemi si schierano al fianco di agricoltori e autotrasportatori, che da giorni manifestano contro il caro carburante e l’aumento del costo della vita. Circa un migliaio di persone, tra amministratori e manifestanti, si sono ritrovate all’ingresso di Gela, dove sono fermi trattori e tir, anche lungo un tratto della statale 117 bis, sulla direttrice Gela-Catania. Al centro della mobilitazione la richiesta di interventi urgenti al governo nazionale per salvaguardare comparti fondamentali per l’economia del territorio, già segnato da una lunga crisi. Agricoltori e autotrasportatori hanno consegnato ai due consigli comunali e ai sindaci Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti un documento unitario con le richieste della categoria. Se per gli autotrasportatori iniziano ad arrivare le prime risposte, per gli agricoltori la situazione resta ancora in stallo. Da qui la richiesta di un tavolo di crisi dedicato al Sud e di risposte concrete per un settore che rischia di non riuscire più a sostenere i costi di produzione. Anche il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha partecipato alla seduta straordinaria, ribadendo la necessità di fare fronte comune per dare voce alle istanze del territorio. Accanto ad agricoltori e autotrasportatori anche gli studenti gelesi, che continuano a manifestare solidarietà al comparto agricolo. Anche oggi sono scesi in strada, scegliendo di sostenere la protesta con una presenza pacifica. Un messaggio di vicinanza e responsabilità, nel segno del dialogo e dell’educazione, che i ragazzi contrappongono agli episodi di tensione e vandalismo registrati in altre città del Nord Italia.