Attualità

I misteri del Bayesian

Ora sul relitto si faranno altri accertamenti

di Emiliano Di Rosa -

Ora che il relitto del Bayesian è conservato al Porto di Termini Imerese gli inquirenti hanno in mano altri elementi preziosi per cercare la verità. Lo yacht è stata sollevato ed è riemerso più volte prima di essere trainato in porto  confermando ciò che i sommozzatori dei Vigili del Fuoco avevano già segnalato: non ci sono falle e i portelloni sono chiusi. Esperti di grandi yacht hanno spiegato che per far affondare una nave come il Bayesian, sarebbe necessario imbarcare quasi mille metri cubi d’acqua … Dunque se non c’è stata una grossa falla, cosa ha provocato l’affondamento del veliero di lusso in pochi minuti quella tragica sera dello scorso 19 agosto nel tratto di mare davanti Porticello? Le indiscrezioni che si sono ascoltate subito dopo il naufragio e nei mesi successivi indicherebbero una sorta di miscela sfortunata e catastrofica: gli eventi meteo avversi e alcuni gravi errori umani nel gestire la barca. Ma è presto per formulare ipotesi. Certamente la figura del magnate proprietario del Bayesian (che fu una delle sette vittime del naufragio) lascia anche aperti scenari suggestivi di “spy-story”. L’inglese Michael Richard Lynch è stato il fondatore di Autonomy Corporation, Invoke Capital, e Darktrace: sono società che lavorano nei campi della sicurezza informatica, dell’intelligenza artificiale applicata anche nei campi militari e di spionaggio. In passato era stato pure consigliere scientifico del primo ministro britannico David Cameron. Infine quando vendette Autonomy agli americani ne nacque un contenzioso civile in tribunale a suon di miliardi di dollari …