Attualità
Il bilancio che divide, per alcuni è zoppo di welfare
M5S, PD, Controcorrente e Territorio in una nota congiunta obiettano
Bilancio di previsione 2026 a Ragusa: mentre ci si prepara per l’approvazione dell’atto che consente all’ente di implementare i vari provvedimenti con la giunta che esprime grande soddisfazione per un atto a cui si lavora in anticipo e non in ritardo come spesso capita nei vari enti locali siciliani, le forze del fronte progressista in Consiglio comunale ovvero PD, M5S, Controcorrente e Territorio esprimono forte preoccupazione per le modalità e i contenuti con cui l’Amministrazione ha scelto di portare in aula il Bilancio 2026.
In particolare lamentano tempi estremamente ridotti, rendendo difficile un’analisi completa dello strumento finanziario. Oltre a ciò anche se finanziariamente solido viene definito come cieco sulla coesione sociale.
“Alla richiesta – scrivono nella nota congiunta – di una settimana di proroga per approfondire lo studio dell’atto è stato risposto con un no secco, nonostante ci sia tempo fino al 31 del mese per l’approvazione. E’ un bilancio di gestione e non di visione. Il bilancio non affronta nessuna delle debolezze strutturali di Ragusa come spopolamento, fuga dei giovani, economia ferma, turismo stagionale, quartieri degradati, trasporto pubblico insufficiente. Non solo non si investe sul welfare ma si disinveste, ad esempio sul settore dei servizi alla persona che subisce un taglio drastico: 23 milioni nel 2026, 12,2 nel 2027, 9 nel 2028, oltre il 60% in meno in due anni. Una riduzione che indebolisce interventi fondamentali per minori, famiglie vulnerabili, disabili e anziani fragili”.
Ai nostri microfoni Fabrizio Ilardo si dice invece estremamente soddisfatto della possibilità di dotare l’ente dello strumento in tempi ragionevoli.