Attualità
Il fiume ‘Gela’ si tinge di rosa, nuovo allarme inquinamento
Cittadini e ambientalisti denunciano da anni una situazione fuori controllo, ma nessuna inchiesta ha mai individuato i responsabili
Le piogge non hanno lavato via lo sporco, ma hanno ancora una volta modificato il colore. Stamattina, lungo il fiume Gela, l’acqua è di un viola intenso, quasi melanzana. Solo qualche giorno fa galleggiava una patina rosa, ora sostituita da un colore ancora più insolito e da un odore acre che si sente già a decine di metri.
Chi percorre la strada che costeggia il fiume si ferma, fotografa, commenta. È una scena che a Gela ormai non sorprende più nessuno. Il fiume, che attraversa l’entroterra fino al mare, da anni è diventato lo sbocco finale di scarichi e reflui di origine ignota.
Negli ultimi giorni le segnalazioni si sono moltiplicate: cittadini, pescatori, associazioni ambientaliste. Sui social circolano video e immagini che mostrano la chiazza colorata estendersi fino alla foce. La Capitaneria di porto è stata avvisata, ma al momento non si registrano interventi o esiti ufficiali.
Secondo le prime ipotesi, i nuovi sversamenti potrebbero provenire dai canali affluenti “Cimia” e “Maroglio”, dove — come denunciano da tempo gli ambientalisti — sarebbero presenti condotti di scarico irregolari collegati alla zona industriale. Le sostanze, spesso non trattate, finirebbero poi direttamente nel Gela.
E non è certo la prima volta. Solo pochi mesi fa il fiume si era tinto di nero e sulle sponde erano comparsi decine di pesci morti, probabilmente uccisi dai reflui fognari. Oggi il colore è diverso, ma il problema è lo stesso: mancano controlli costanti e sanzioni efficaci. Le associazioni ambientaliste annunciano un nuovo dossier da presentare in procura con immagini, campionamenti e testimonianze.
INTERVISTA
Intanto il fiume continua a scorrere verso il mare, trascinando con sé schiume, odori e sospetti. Un corso d’acqua che da risorsa per il territorio, oggi è diventato il simbolo di un inquinamento che nessuno riesce a fermare.