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Il paradosso dei voli, costa meno fare scalo a Malta

Tornare a casa a Natale grava parecchio: interviene il Sindaco Italia e il Comitato per lo scalo ibleo

di valentina di rosa -

Caro voli, si tratta di un tema che in prossimità delle festività natalizie si presenta con forza in Sicilia. Nel sud est dell’isola partono le prime considerazioni. Ad intervenire è il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia e il Comitato di Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei. Nel primo caso, il sindaco di Siracusa chiede rispetto per studenti e lavoratori; nel secondo il Comitato lo chiede per il territorio.  

“Ogni anno, puntuale come un rituale che nessuno vuole affrontare davvero, assistiamo allo stesso paradosso: per un giovane siracusano che studia o lavora al Nord, tornare a casa a Natale costa più che volare all’estero”. Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Nei fatti permettiamo che la mobilità diventi un lusso e consentiamo che tantissimi giovani e non trascorrano le festività lontano dai loro cari. Chi può permetterselo vola diretto”.

Anche il comitato di Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei interviene in queste ore raccontando cosa scelgono di fare tanti studenti e lavoratori del territorio che pur di risparmiare volano da Milano verso Malta, per poi raggiungere la provincia di Ragusa in catamarano. Un viaggio che in totale costa in media 100 Euro.

Per il comitato è la prova del fallimento fallimento delle politiche messe in atto da coloro che dovrebbero rappresentarci e dalla Società Aeroportuale SAC, responsabile della gestione degli scali di Catania e Comiso. Un fallimento che non è riconducibile soltanto al carovoli,

ma anche alla scelta incomprensibile di non rendere pienamente operativo l’aeroporto di Comiso, lasciando il territorio privo di un’infrastruttura strategica e fondamentale.