Attualità

In marcia contro il pizzo: la risposta di cittadini e Stato

Dopo le minacce e le bottiglie di benzina lasciate davanti a sette lidi balneari di Isola delle Femmine, sindaci, associazioni e cittadini scendono in piazza sul lungomare

di Pinella Rendo -

Oltre mille persone in marcia sul lungomare di Isola delle Femmine per dire un “no” corale, netto e senza paura alla mafia e al racket delle estorsioni. È questa la risposta immediata e determinata della società civile e delle istituzioni locali dopo la pesante ondata di intimidazioni che, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha preso di mira sette stabilimenti balneari del litorale palermitano.

I titolari dei lidi avevano trovato davanti agli ingressi delle loro strutture un macabro quanto esplicito “avvertimento”: bottiglie piene di benzina accompagnate da biglietti con una richiesta chiara, 5 mila euro per poter lavorare serenamente in vista della stagione estiva.

Viale Marino è stato invaso da un lungo corteo guidato dai sindaci di Isola delle Femmine, Capaci, Carini e Torretta, uniti in una rete istituzionale che ha voluto blindare i commercianti colpiti.