Messina

Incidente mortale a Torre Faro spunta il video dell’impatto

Proseguono le indagini sulla dinamica. Il 19enne resta ai domiciliari, il suo legale rinuncia al mandato

di tcf -

Messina è ancora incredula. Dolore e silenzio avvolgono Torre Faro, dove la morte della 16enne Giulia Scimone continua a lasciare sgomenta un’intera comunità. Nelle ultime ore sono emerse le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un’abitazione privata che riprendono via Circuito, luogo della tragedia. Il filmato, ora al vaglio degli investigatori, mostra un continuo passaggio di scooter, moto e mezzi che sembrano eseguire impennate e altre manovre acrobatiche, confermando le segnalazioni dei residenti che da tempo denunciano la pericolosità della strada nelle sere d’estate. Pochi istanti dopo si vede il violento impatto che travolge la ragazza e, subito dopo, decine di giovani uscire dai locali della zona e accorrere sul posto.

Giulia stava attraversando nei pressi di un locale quando è stata investita dalla moto guidata dal 19enne arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale.

Il giovane, dovrà cercarsi un altro legale. L’avvocato Salvatore Silvestro, indicato in prima battuta come suo legale, ha infatti rinunciato al mandato difensivo. Secondo la prima ipotesi investigativa, il motociclista avrebbe perso il controllo del mezzo durante una manovra azzardata. Ma quanto pare per il giovane non era una novità; sui social circolano video pubblicati dal 19enne in cui esegue impennate e manovre pericolose in varie zone della città, incluso un tratto autostradale con un sorpasso.  Intanto la dinamica precisa dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte della polizia municipale, coordinata dalla Procura di Messina.

La moto è stata sequestrata, mentre alcol test ed esami tossicologici eseguiti sul giovane sono risultati negativi. L’urto è stato devastante. Giulia è stata sbalzata per diversi metri e, nonostante i soccorsi, è morta poco dopo. Negli ultimi istanti è rimasta accanto a lei una coetanea, che porta lo stesso nome, raccontando poi sui social di averle stretto la mano per farle sentire che non era sola e lanciando un appello alla prudenza sulle strade.

Ieri sera Giulia è stata ricordata con fiaccole e preghiere a Capo Peloro e alla chiesa di Santa Maria della Lettera, stringendosi con commozione attorno alla famiglia. Studentessa del liceo Seguenza, la 16enne, aveva una grande passione per l’equitazione e per il suo cavallo Twister, ricordato in un tema condiviso dalla sua insegnante, oggi divenuto il simbolo del ricordo di una vita spezzata troppo presto.