Attualità
Interrogazione sull’ex INAM di Modica
Il futuro dei servizi sanitari nel centro storico di Modica nel dibattito politico. Un’interrogazione del consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, solleva dubbi sull’ipotesi di chiusura e trasferimento degli uffici ASP ospitati nel palazzo ex INAM di via Vittorio Veneto.
Nel cuore del centro storico, il palazzo ex INAM rappresenta da anni un presidio sanitario e amministrativo considerato fondamentale per la cittadinanza. Da qualche settimana si susseguono segnalazioni sempre più insistenti su un possibile trasferimento degli uffici attualmente presenti nella struttura. Il consigliere comunale del PD Giovanni Spadaro ha presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione quanto ci sia di vero in questo presunto trasferimento e cosa, in caso, l’Amministrazione intenda fare. Il consigliere Spadaro sottolinea come la presenza di questi servizi garantisca il diritto alla salute e l’accesso alle prestazioni soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Nel documento si evidenzia inoltre come il centro storico stia già vivendo una fase di sofferenza legata allo spopolamento e alla chiusura delle attività commerciali, e come un eventuale ulteriore depotenziamento dei servizi pubblici possa accelerare questo processo. Noi abbiamo interpellato sulla questione, l’Azienda Sanitaria chiarisce che non si tratterebbe di una chiusura totale della sede, ma di una riorganizzazione legata all’attuazione del Decreto Ministeriale 77 del 2022. Secondo quanto spiegato dai vertici aziendali, nella futura Casa della Comunità del quartiere Sorda confluiranno solo i servizi di sanità di prossimità e presa in carico dei pazienti cronici, mentre resteranno nell’attuale sede di via Vittorio Veneto l’anagrafe sanitaria, il punto prelievi, i servizi odontoiatrici e altre attività non previste dal decreto.
Il tema si inserisce però in un quadro più ampio che riguarda il progressivo spostamento di uffici e servizi dal centro storico verso altre aree della città.
Tra questi anche il trasferimento degli uffici comunali di Palazzo Campailla verso la zona della Sorda, una dinamica che alimenta il dibattito sul rischio di svuotamento amministrativo del cuore antico della città.
Una questione che si aggiunge al più ampio confronto sul futuro del centro storico di Modica e sulla necessità di garantire equilibrio tra nuove strutture e presidi esistenti.