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Ispica, Grande Sicilia chiede equilibrio ma perde pezzi

Dopo la fuoriuscita di Fratelli d'Italia

di Leuccio Emmolo -

All’indomani dall’uscita di Fratelli d’Italia dell’amministrazione Leontini, determinata dalle dimissioni del vice sindaco Tonino Cafisi si registrano alcuni effetti che rischiano di compromettere la stabilità politica locale e provinciale nel centro centrodestra. Grande Sicilia cerca di attenuare il contraccolpo dello strappo di Fratelli d’Italia con cui il Sindaco e la coalizione devono fare, inevitabilmente i conti. La forza Politica dove stanno dentro il commissario Provinciale Fabio Mancuso e il dirigente Provinciale Angelo Galifi, invita alla responsabilità, all’equilibrio e all’unità nel centrodestra in provincia di Ragusa. “Grande Sicilia- si legge in una nota-, nel solco della propria tradizione politica ispirata ai valori del dialogo, della responsabilità e della coesione, ribadisce con fermezza che l’unità del centrodestra rappresenta un patrimonio irrinunciabile per l’intera provincia di Ragusa”. Grande Sicilia-Mpa scrive di prendere atto della decisione assunta da Fratelli d’Italia in merito all’uscita dalla giunta e delle dimissioni del vice-sindaco Tonino Cafisi. “Si tratta di una scelta- commenta GS- che si inserisce in un quadro politico più ampio e che merita rispetto, senza cedere a letture polemiche o personalistiche. Mancuso e Galifi ritengono che, in questa fase, sia necessario abbassare i toni e favorire un confronto costruttivo, soprattutto nei comuni di Ragusa e Modica. Per quanto riguarda Ispica, siamo convinti che- conclude la nota-, al di là delle dinamiche contingenti, il centrodestra saprà ritrovare compattezza e presentarsi unito al prossimo appuntamento elettorale, così come riteniamo accadrà complessivamente in tutta la provincia. Intanto Salvatore Milana, consigliere comunale ed ex assessore, e Mariagiovanna Gradanti, coordinatrice cittadina di Grande Sicilia – MPA Ispica, comunicano la decisione di lasciare il partito. “L’amministrazione Leontini- scrivono Salvatore Milana e Mariagiovanna Gradanti-  è oggi fortemente logorata e la città ha bisogno di un cambiamento radicale, non solo nei nomi ma nel modo di governare, sia sotto il profilo amministrativo che politico”.