Attualità
La Corte dei Conti frena sul Ponte sullo Stretto
L'amministrazione Basile invita alla cautela
La realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina subisce un duro colpo. La Corte dei Conti, al termine di una Camera di Consiglio, ha deliberato di non concedere il visto di legittimità alla delibera Cipess dello scorso agosto, che approvava il progetto definitivo dell’opera.
Le motivazioni tecniche sollevate dai magistrati contabili riguardano diversi aspetti cruciali: le coperture economiche, l’affidabilità delle stime di traffico, la conformità a normative ambientali e antisismiche, e il rispetto delle regole UE sul superamento del 50% del costo iniziale. Tra le obiezioni emerse vi sarebbe anche la messa in discussione della competenza del Cipess, definito organo “politico”.
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha bollato la decisione come “scelta politica e grave danno per il Paese”, ma ha garantito che “andremo avanti”. Il Ministro ha sottolineato che il lavoro è stato svolto nel rispetto delle norme e che il progetto porterà benefici in termini di tempo e salute. Tecnicamente, il Governo detiene la facoltà di superare il diniego della Corte, richiedendo una deliberazione del Consiglio dei Ministri che attesti un superiore interesse pubblico. Il provvedimento ha immediatamente innescato un forte scontro politico.
Angelo Bonelli AVS ha parlato di “vittoria dello stato di diritto” e chiesto le dimissioni di Salvini. Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha commentato che il progetto è “miseramente fallito” a causa dei rilievi della Corte e della Commissione UE. Intanto, il Partito Democratico, con Elly Schlein, ha criticato le reazioni del Governo contro la Corte, vedendoci un attacco alle funzioni di garanzia.
La Lega Sicilia ha espresso determinazione a “confutare o superare il deliberato” per il bene dello sviluppo del Meridione. L’esito finale dipenderà ora dalla mossa che il Governo deciderà di intraprendere nei prossimi passaggi istituzionali. Il sindaco Federico Basile, ha commentato il veto della Corte dei Conti dichiarando: “Ci atterremo e rispetteremo le decisioni dei magistrati”. Basile ha invitato alla cautela, attendendo di approfondire le motivazioni dettagliate che hanno portato allo stop della delibera Cipess.