Attualità
La costa iblea spazzata via dalle ultime mareggiate
Intervista al commissario straordinario per il rischio idrogeologico-idraulico Sergio Tumminello
Le ultime mareggiate hanno messo nuovamente in evidenza la fragilità diffusa delle coste iblee che non può essere ignorata. Ci sono dati allarmanti pubblicati dall’ISPRA istituto superiore protezione ricerca ambientale che certificano che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a frane, alluvioni, valanghe ed erosione costiera; nella sola provincia di Ragusa sono state censite ben 341 frane, nessuna delle quali attualmente monitorata. Questo scenario coinvolge migliaia di edifici, imprese e numerosi beni culturali, minacciando il presente e il futuro di un intero territorio.
Una situazione critica, il tratto di costa che va da Marina di Acate fino a Santa Maria del Focallo, compreso il litorale di Pozzallo, è stato danneggiato dalla forza del mare, causando danni economici ingenti alle imprese e mettendo in ginocchio la popolazione locale. Interventi strutturali come pennelli e barriere sono ancora fermi al palo mentre la costa continua a scomparire sotto i colpi delle mareggiate.