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La “Ferita Ingiusta”, la campagna di Codici

Piaga da decubito. L’associazione Codici lancia la sfida alla malasanità: «Il 95% delle lesioni si può evitare. È una battaglia di civiltà».

di Pinella Rendo -

Non chiamatele semplicemente “piaghe”. Per migliaia di pazienti, quelle lacerazioni della pelle che arrivano a scoprire muscoli e ossa sono il marchio di un abbandono. La campagna nazionale “La ferita ingiusta”, promossa dall’associazione Codici, squarcia il velo di rassegnazione che avvolge le lesioni da pressione, trasformandole da “complicazione clinica” a “indice di negligenza”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la comparsa di una piaga da decubito è il termometro della qualità delle cure. Eppure, nelle corsie degli ospedali e nelle stanze delle RSA, queste ferite continuano a essere narrate come un destino ineluttabile per l’anziano o il malato allettato.

In Sicilia, il grido d’allarme è raccolto da Manfredi Zammataro, Presidente Centro per i diritti del Cittadino – Codici Sicilia

La campagna “La ferita ingiusta” dunque non è solo una denuncia, ma un braccio teso verso i cittadini. L’obiettivo è costruire una rete di tutela per chi ha subito danni da malasanità, ricordando che il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e non può fermarsi davanti alla porta di una clinica o di un ospizio.