Attualità
La memoria raccontata dai ragazzi: emozione e silenzio in Prefettura
Dopo le riflessioni delle istituzioni, il Giorno della Memoria in Prefettura a Ragusa ha lasciato spazio alle voci dei più giovani. Un racconto fatto di parole, immagini e testimonianze che ha coinvolto l’intero salone. Gli studenti hanno trasformato la memoria in emozione condivisa.
Sono stati i ragazzi a dare voce alla memoria, con linguaggi nuovi e capaci di arrivare dritti al cuore. Durante la cerimonia per il Giorno della Memoria in Prefettura, spazio alle scuole e ai loro lavori, frutto di un percorso di studio e riflessione sulla Shoah e sulla storia del Novecento. In particolare, gli studenti della classe II E dell’Istituto Comprensivo “Carlo Amore” di Modica – sede di Santa Teresa, hanno presentato la graphic novel “Internati Militari Italiani – Il coraggio di dire no”. Un fumetto che racconta la storia degli IMI, militari italiani deportati nei campi di prigionia nazisti per aver rifiutato di aderire al regime. Un racconto semplice ma potente, capace di coinvolgere l’intero salone carico di attenzione e commozione. Disegni e parole sono diventati strumenti per raccontare il coraggio, la scelta, la dignità di chi ha detto no, anche a costo della propria libertà.
Un progetto che, come ha sottolineato il Provveditore, dimostra quanto la scuola sia un presidio essenziale di memoria e cittadinanza attiva. Non solo trasmissione di nozioni, ma educazione alla consapevolezza e al senso critico.
Ad aprire la cerimonia è stata anche l’intensa interpretazione dell’attore Massimo Leggio, che ha dato voce alla testimonianza di un deportato sopravvissuto a un campo di concentramento.
Accanto agli studenti modicani, anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Filippo Traina” di Vittoria con “Le Olimpiadi nascoste. Una gara per l’Umanità”, in un intreccio di cultura, arte e testimonianza, arricchito dai contributi artistici e musicali della giornata.