Palermo

La Procura impugna l’ordinanza del Gip

Inchiesta sanità-appalti

di Emiliano Di Rosa -

Dopo il rigetto di gran parte delle misure cautelari richieste nell’inchiesta sulla corruzione in Sicilia e sul cosiddetto sistema-Cuffaro, la Procura di Palermo ha deciso di impugnare l’ordinanza del Gip, Carmen Salustro. Una scelta che tecnicamente viene definita «appello» e con cui il pool, guidato dal procuratore Maurizio de Lucia, chiede al Tribunale del Riesame di rivedere la decisione sostenendo che abbia “ridimensionato” troppo il quadro indiziario emerso dalle indagini dei carabinieri. Le richieste iniziali erano diciassette mentre i provvedimenti concessi sono stati solo cinque. Il giudice, lo ricordiamo, ha disposto gli arresti domiciliari per Totò Cuffaro, ex presidente della Regione e segretario nazionale dimissionario della Dc; per Roberto Colletti, ex direttore generale dell’azienda Villa Sofia Cervello e per Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso ospedale. Sempre il Gip ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Vito Raso, mauro Marchese e Marco Dammone mentre per tutti gli altri indagati non c’è stata alcuna misura cautelare. Restano fuori dal ricorso presentato dalla Procura il deputato nazionale di Noi Moderati ed ex ministro Saverio Romano e Vito Fazzino.