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La Sicilia maglia nera del lavoro

Il dramma dei morti sul lavoro e l'ombra persistente del lavoro nero delineano un quadro di emergenza sociale che colpisce duramente i settori chiave, a partire dall'edilizia

di Pinella Rendo -

I dati ufficiali del 2025 fotografano una Sicilia in profonda sofferenza occupazionale. Con poco più di un cittadino su due regolarmente impiegato, la regione non solo si allontana dai parametri europei, ma vede crescere esponenzialmente il fenomeno del lavoro irregolare, spesso unico e rischioso rifugio per migliaia di famiglie. A preoccupare non è solo la mancanza di contratti, ma il tragico legame tra precarietà e sicurezza. L’aumento delle morti bianche testimonia come il “lavoro nero” non sia solo un danno economico per le casse dello Stato, ma una minaccia diretta alla vita: l’assenza di tutele legali coincide quasi sempre con la mancanza di formazione e dispositivi di protezione individuale.

Il settore edile resta l’osservato speciale. Nonostante i numerosi cantieri aperti, il sommerso continua a drogare il mercato, abbassando la qualità dei diritti e alzando il livello di rischio.