Attualità

La Sicilia paralizzata dal fermo dei tir

C'è attesa per l'incontro con il Ministro Salvini

di Pinella Rendo -

La protesta degli autotrasportatori, esplosa contro il continuo aumento dei prezzi del carburante, ha progressivamente paralizzato la rete logistica e commerciale siciliana. Tir e mezzi pesanti restano fermi nei piazzali e nei punti nevralgici dello snodo autostradale e portuale, lasciando le piattaforme di distribuzione prive di rifornimenti. A Palermo da oggi un nuovo presidio è partito in via Oreto, dove gli autotrasportatori fermano i mezzi pesanti in transito e aderiscono allo sciopero posteggiando i camion, rallentando di fatto l’ingresso e l’uscita dei tir da Palermo. Al porto prosegue invece la mobilitazione davanti al varco del molo Santa Lucia, dove continuano i rallentamenti nelle operazioni di carico e scarico delle merci. I manifestanti hanno anche sfilato dietro a uno striscione, bloccando di fatto il porto.

Le conseguenze del fermo sono devastanti. Entrando nei supermercati e nei mercati rionali del capoluogo siciliano, l’immagine è impietosa: ceste e bancali di frutta e verdura del tutto esauriti, espositori della carne sguarniti e scaffali vuoti laddove dovrebbero esserci latticini, pasta, zucchero e cibo per animali. Persino l’acqua minerale inizia a scarseggiare, costringendo i consumatori a fare scorte di emergenza.

C’è attesa per sulle risultanze dell’incontro di oggi quando il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, incontrerà i rappresentanti della categoria per tentare di riaprire il dialogo e sbloccare la vertenza.