Attualità
L’agente di Mazara morto a Milano inseguendo un’auto in fuga
Il sindaco Salvatore Quinci ha espresso il cordoglio dell'intera comunità
Più che un lavoro, lo considerava una vocazione. Sui social Francesco Imprezzabile raccontava spesso cosa significasse per lui indossare la divisa della Polizia Locale. “Non è solo un lavoro, è una responsabilità”, scriveva poche settimane fa. Parole che oggi suonano come un lascito. L’agente di 39 anni, originario di Mazara del Vallo, è morto durante un inseguimento nel Milanese mentre era in servizio . Una tragedia che ha suscitato profonda commozione nella città dove vive ancora gran parte della sua famiglia. Francesco aveva lasciato Mazara per costruire la sua vita professionale a Milano, ma non aveva mai reciso il legame con la sua terra.
Era in sella alla sua moto di servizio quando si è lanciato all’inseguimento di un suv che non si era fermato a un posto di blocco. Pochi minuti dopo il tragico incidente costato la vita all’agente.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con esattezza la dinamica. Il conducente del suv, un giovane fermato nelle ore successive, ha ammesso di essere fuggito per evitare controlli. La Procura di Milano procede con le ipotesi di omicidio stradale e fuga pericolosa. Sui social Francesco raccontava il suo lavoro come una scelta di vita. Pubblicava fotografie in uniforme, in moto, durante i servizi in strada. Parlava di sacrificio, senso del dovere e vicinanza ai cittadini. In un post spiegava che dietro una divisa c’è una persona che ascolta, aiuta e sceglie ogni giorno di esserci. Un messaggio che oggi, mentre Mazara del Vallo si stringe attorno ai familiari, assume un significato ancora più forte. Il sindaco Salvatore Quinci ha espresso il cordoglio dell’intera comunità.