Attualità

L’Ars riparte dopo vertice maggioranza

C'è il nodo autotrasporti

di Piero Messina -

Il vertice di maggioranza voluto dal presidente Schifani è finito. E di questi tempi, tra voti segreti e agguati parlamenetari, già questo è un fatto.

Era stato Schifani a volere fortemente l’incontro. Ospiti a Torre Pisana, negli uffici del presidente dell’Ars Galvagno, assieme al governatore si sono riuniti i capigruppo della maggioranza e gli assessori Dagnino e Aricò.

L’obiettivo condiviso è uno solo: evitare nuove figuracce in aula e riprendere i lavori con una maggioranza compatta. Tradotto: meno assenze, più disciplina. E magari provare a far quadrare i nodi del rimpasto della giunta con la Dc, presente al vertice, che reclama un posto da assessore.

I deputati Dc vogliono un rappresentante parlamentare in giunta. Ma il governatore è indeciso. Perché sullo sfondo resta l’inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo su Totò Cuffaro, tuttaltro che conclusa e destinata ad allargarsi proprio sul fronte dei rapporti tra politici e sistemi imprenditoriali targati scudo crociato.

Sul tavolo del vertice anche lo stop degli autotrasportatori che rischia di mettere in ginocchio l’economia dell’isola. Ma qui serve l’intervento di Bruxelles.

Nel pomeriggio sono ripresi i lavori d’aula. Sul tavolo provvedimenti sensibili, dalla sanità — con la rete per l’endometriosi e il numero unico 116/117 legato alla sorte dei lavoratori ex Almaviva, che continuano a far sentire la loro pressione fuori dal Palazzo. E dall’opposizione arriva la richiesta di affrontare una volta per tutte il nodo del precariato alla Regione