Attualità

Le emozioni degli amici a quattro zampe

Visto l'amore che si respirava oggi, è tutt'altro che…vita da cani!

di giulia noera per sicilia on demand -

Una giornata di sole a Palermo, ha fatto da cornice ad una inedita ‘Festa del Cane’, sfilata amatoriale aperta a tutti, con una particolarità rispetto ad altre mostre molto più blasonate: i giudici che hanno assistito e dato i voti con le loro lavagnette ai ‘quattrozampe’ infatti non erano titolati esperti di concorsi canini, bensì bambini che si sono divertiti ad empatizzare con i protagonisti. L’idea, certamente non volta a premiare le caratteristiche ‘fisiche’ dei cani, come normalmente accade nelle sfilate ‘vere’, ma la loro simpatia e il loro grado di interazione emozionale con i piccoli giudici, è stata dell’educatrice Simona Urso, da tempo impegnata nella cultura dell’educazione cinofila a tutti i livelli.

La sfilata, con protagonisti quattrozampe di tutte le taglie e le specie, tra i quali moltissimi meticci spesso esclusi dalle ‘gare’ canine classiche, è stata caratterizzata dallo scambio emozionale che i giovanissimi giudici hanno avuto con ognuno di loro, dando  voti da 1 a 10, certamente non per le caratteristiche estetiche dell’animale, ma per la simpatia che ogni cane riusciva a suscitare in loro. Prima di sfilare, veniva letta una ‘scheda’ del partecipante, puntando soprattutto l’attenzione al rapporto con il proprio ‘umano’ e praticamente tutti i padroni raccontavano di quanto, l’arrivo di un cane nelle proprie vite, avesse contribuito a renderla piena d’amore e di quanto oggi, il cane, fosse insostituibile e irrinunciabile nell’assetto emotivo della famiglia: a volte, la presenza di un cane è lo stimolo per rimettersi in gioco dopo perdite importanti o, viceversa, un cane abbandonato, può trovare riscatto e felicità attraverso l’adozione di chi sceglie di amarlo.

Lo scopo della giornata, classifica a parte che ha visto trionfare Nina, meticcia timida ma dolcissima, che ha saputo catturare la piena felicità dei bambini, era proprio quello di ‘formare’ piccoli educatori-proprietari, che sapessero rispettare le motivazioni e le emozioni dei loro amici a quattro zampe, accompagnandoli in maniera sana nella loro vita insieme. Che, in questo caso, visto l’amore che si respirava oggi, è tutt’altro che…vita da cani!