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Leontini sfiduciato, mozione “inammissibile” e votata

Consiglio comunale complesso e travagliato prima del voto di sfiducia

di Leuccio Emmolo -

Quella di ieri sera ad Ispica è stata una seduta consiliare molto complessa e travagliata. L’ordine del giorno era molto delicato: mozione di sfiducia al sindaco Innocenzo Leontini. Dopo due ore e 30 di dibattito, caratterizzato da due rinvii di un’ora ciascuno chiesti dai firmatari del documento di sfiducia, il sindaco Leontini è stato sfiduciato con 10 voti favorevoli. Gli stessi firmatari della sfiducia hanno redatto un documento a proposito dell’ammissibilità o meno dell’atto e inviato alle autorità competenti. La Maggioranza, prima della discussione in aula ha abbandonato l’aula, compreso uno dei firmatari della mozione, Salvatore Milana Mpa/Grande Sicilia. Prima del voto, per appello nominale,  c’è stata una sorta di dibattito tra alcuni esponenti della Opposizione e il segretario generale Giampiero Bella che ha spiegato in una nota ai consiglieri comunali l’inammissibilità della mozione, perché presentata fuori tempo.

Al momento del  voto non c’era in aula il primo cittadino anche lui ha ribadito che la mozione non andava discussa per legge. Alla fine è arrivato il voto favorevole alla sfiducia da parte di Gianni Stornello (Partito Democratico) Serafino Arena (Controcorrente) Pierenzo Muraglie, Angelina Sudano, Giovanni Muraglie e Carmelo Oddo (Lista Muraglie Sindaco), Paolo Monaca (Cambiamo Davvero Ispica / Sud Chiama Nord) Titta Genovese, presidente del consiglio comunale, Mary Ignaccolo e Matilde Sessa. Nella votazione ha avuto un ruolo determinante  il presidente della civica assise Titta Genevese. Il primo cittadino  ha subito evidenziato che ricorrerà al TAR