Attualità
Litorali in ginocchio: non solo danni, è emergenza lavoro
Imprese distrutte e futuro incerto per centinaia di famiglie. La CGIL Ragusa lancia l'allarme
Le fasce costiere del sud est siciliano si presentano oggi come un paesaggio deformato. La furia del vento e delle mareggiate ha letteralmente spazzato via anni di sacrifici, demolendo dehors, strutture balneari e attività commerciali che rappresentano il sostentamento di intere comunità. Ma oltre le macerie visibili, c’è una ferita più profonda che riguarda il tessuto sociale: il lavoro.
Con le attività rase al suolo, centinaia di lavoratori e le loro famiglie si trovano oggi in un limbo di incertezza totale. Sulla questione è intervenuta con forza la CGIL di Ragusa, chiedendo interventi immediati e non solo promesse di ricostruzione. Il sindacato pone l’accento sulla necessità di attivare strumenti di sostegno al reddito per evitare che l’emergenza climatica si trasformi in una catastrofe occupazionale permanente.
Il dibattito, tuttavia, si sposta rapidamente dalle conseguenze alle cause. Se l’eccezionalità dell’evento atmosferico è fuori discussione, per la CGIL le responsabilità politiche sono evidenti. Il segretario punta il dito contro l’immobilismo delle istituzioni sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico e della difesa delle coste.