Agrigento
Livatino Patrono dei Magistrati Italiani
Un riconoscimento che assume un particolare significato per Agrigento, città legata alla figura del giudice ucciso dalla mafia nel 1990
Un riconoscimento di grande valore spirituale e civile per il beato Rosario Angelo Livatino. Il 7 ottobre, memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha proclamato il giudice agrigentino patrono dei magistrati italiani. Una scelta che lega indissolubilmente la sua testimonianza cristiana al rigore professionale e al senso della giustizia, fino al sacrificio della vita. Livatino, assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 lungo la strada tra Canicattì e Agrigento, è stato beatificato il 9 maggio 2021. Da allora la sua figura è diventata un riferimento non soltanto per la comunità dei credenti, ma anche per quanti operano nella giustizia e per chi crede nei valori della legalità e del bene comune. A sottolineare il significato della proclamazione è l’arcivescovo di Agrigento, Monsignor Alessandro Damiano, che ricorda come Livatino abbia vissuto la propria fede nella quotidianità dell’impegno professionale, ponendosi “Sub tutela Dei”, sotto la protezione di Dio. La proclamazione arriva pochi giorni dopo l’anniversario della nascita di Rosario Livatino, avvenuta il 3 ottobre 1952, e alla vigilia della sua memoria liturgica, fissata al 29 ottobre.