Attualità
Loculi chiusi da 13 anni: a Modica si muove il tavolo tecnico
A Modica riflettori accesi sulla sicurezza del cimitero comunale. Dopo anni di segnalazioni e proteste, si muove qualcosa: Amministrazione e Comitato Pro-Cimitero hanno avviato un tavolo tecnico per chiedere fondi alla Regione Siciliana
Un problema che si trascina da anni e che oggi arriva a un possibile punto di svolta.
A Palazzo San Domenico ieri si sono incontrati il Sindaco Maria Monisteri, l’Assessore Saro Viola, la Presidente del Consiglio Comunale Maria Cristina, il consigliere Giovanni Spadaro, l’Assessore Piero Armenia e l’onorevole Nello Di Pasquale, insieme ai rappresentanti del Comitato Pro-Cimitero. Al centro dell’incontro, la costituzione di un tavolo tecnico con un obiettivo preciso: quantificare e ottenere dalla Regione Siciliana le risorse necessarie per mettere in sicurezza alcune edicole funerarie sociali della parte storica del cimitero. Una situazione definita da molti ormai insostenibile.
Alcune strutture risultano transennate e chiuse al culto dei familiari da oltre tredici anni, mentre altre presentano condizioni di degrado tali da far temere il rischio di crolli. Secondo i dati forniti dall’Ufficio Tecnico comunale, per intervenire sull’edicola del Circolo “Di Vittorio”, la più compromessa, serviranno circa 1 milione e 320 mila euro. Per la Confraternita del Santissimo Sacramento, invece, la stima è stata ridimensionata a circa 400 mila euro, rispetto al milione ipotizzato in precedenza.
Nel corso del confronto, Piergiorgio Barone, in rappresentanza del Comitato, ha ribadito con forza la linea dei cittadini: non grandi opere, ma interventi immediati di messa in sicurezza per restituire ai familiari la possibilità di accedere ai loculi dei propri cari, anche solo per un gesto semplice come deporre un fiore o accendere un lumino. Dal dibattito è emerso anche un dato significativo: quello di Modica viene considerato un caso simbolo in Sicilia per gravità e dimensioni del problema, pur in presenza di situazioni analoghe – ma meno critiche – in altre città dell’isola.
L’Assessore Viola ha precisato che, mentre per le due situazioni più gravi esistono già sopralluoghi, rilievi e documentazione tecnica pronti, per altre realtà – come SS. Salvatore, San Paolo e la Società di Mutuo Soccorso – sono già in corso interventi diretti da parte di parrocchie e confraternite. Determinante, ora, sarà il prossimo passaggio tecnico: la redazione del cosiddetto “progetto di massima”, indicato dall’onorevole Nello Di Pasquale come requisito fondamentale per poter avanzare formalmente la richiesta di finanziamento alla Regione. Lo stesso Di Pasquale ha sottolineato l’urgenza di agire subito, anche alla luce delle prossime variazioni di bilancio regionali e della fase finale della legislatura. L’obiettivo è chiaro: inserire le risorse in una delibera di Giunta prima dell’approdo in aula, evitando ulteriori rinvii.
Sui tempi, si lavora a una corsa contro il tempo: si parla di dieci giorni, al massimo quindici, per avere il progetto pronto e chiedere un incontro diretto con il Presidente della Regione. Il Sindaco Maria Monisteri ha già annunciato l’intenzione di contattare Palazzo d’Orleans e coinvolgere l’intera deputazione regionale. Dal Comitato arriva un cauto ottimismo: dopo anni di denunce, si intravede finalmente un percorso concreto.