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L’Università dovrà restituire 1 milione e 700 mila euro alla Regione

Il risarcimento per la mancata realizzazione di uno studentato al Policlinico. Un progetto che, dopo la proroga, avrebbe dovuto essere concluso ad aprile 2024, e che invece è rimasto fermo al palo

di tcf -

C’è un nuovo capitolo nella lunga e controversa vicenda degli studentati in città. La storia riguarda stavolta un edificio nella zona del Policlinico, la cui realizzazione è iniziata anni fa salvo poi fermarsi al palo. Uno stop che ora obbliga l’Università di Messina a dover restituire alla Regione entro 30 giorni 1 milione e 700 mila euro; di questi, 300 mila rappresentano gli interessi per cui l’assessorato alle Attività Produttive batte cassa alla luce delle somme versate e mai utilizzate.

Il progetto, infatti, avrebbe dovuto essere completato prima il 30 giugno 2023; poi, con l’ultima proroga, il 17 aprile 2024. Ma tutti i termini non sono stati rispettati, e considerando le incomprensioni che ci sono state tra l’Ateneo, la ditta appaltatrice e Palazzo d’Orléans si è arrivati alla revoca totale del finanziamento da 4 milioni e 200 mila euro. E nei giorni scorsi l’ingiunzione sulla cifra già erogata. Unime prende atto di quanto accaduto, e cerca di correre ai ripari valutando tutte le opzioni possibili. Tra queste prevale la procedura, già avviata, di cedere l’immobile e venderlo a soggetti privati dopo una valutazione richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Un passaggio con cui l’Università spera in un recupero, se non totale, quantomeno parziale delle somme coinvolte; lasciando così agli eventuali acquirenti privati la possibilità di scegliere la soluzione migliore per la struttura.