Agrigento

Maddalusa, MPA: “L’acqua è un diritto, il Comune intervenga subito”

Il Gruppo Consiliare MPA di Agrigento interviene sul caso Maddalusa, denunciando la mancata erogazione dell'acqua a circa duemila residenti

di Anna Rita Di Leo -

I consiglieri comunali  dell’MPA: Ilaria Settembrino, Gerlando Alonge, Angelo Vaccarello e Marco Vullo esprimono forte preoccupazione per la gestione del caso Maddalusa da parte dell’Amministrazione comunale.

Per i consiglieri, il dibattito si è concentrato sulla natura urbanistica degli immobili, trascurando quella che definiscono la vera emergenza: il diritto all’acqua, riconosciuto dalla Costituzione e dalla comunità internazionale come diritto fondamentale della persona.

Secondo il gruppo consiliare, da inizio maggio circa duemila residenti della zona sarebbero privi di approvvigionamento idrico, una situazione che viene definita “insostenibile” sotto il profilo sanitario e sociale. L’MPA evidenzia come il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, disponga di strumenti straordinari previsti dagli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali per affrontare situazioni di emergenza, chiedendo inoltre chiarimenti sull’eventuale censimento delle famiglie coinvolte, sui contatti con le autorità sanitarie e sulle interlocuzioni con la Regione Siciliana e la Protezione Civile.

“Noi siamo per l’acqua ai nostri concittadini di Maddalusa e confidiamo in una soluzione rapidissima, facendo tutto il possibile affinché ciò accada”, concludono i consiglieri comunali Ilaria Settembrino, Gerlando Alonge, Angelo Vaccarello e Marco Vullo.