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Maltempo: freddo e neve, imbiancati anche i Monti Iblei

Domani 2 allerte arancioni. Neve anche in provincia di Ragusa

di Sergio Randazzo -

L’Italia resta nella morsa del gelo con il vento forte e le nevicate che stanno creando disagi da Nord a Sud e non accennano a diminuire. Per domani la Protezione civile ha diramato un’allerta maltempo arancione su Emilia-Romagna e Marche e gialla su Abruzzo, Molise e su settori di Umbria, Campania e Basilicata. Se la neve sta regalando immagini suggestivi come quelle del Vesuvio imbiancato che hanno spopolato sui social, non sono mancate le criticita’ lungo tutta la penisola. A preoccupare e’ stato soprattutto il rischio valanghe, in particolare in Abruzzo, Lombardia e area dolomitica dove si sono registrate temperature anche di 15 gradi sotto lo zero. Proprio una valanga ha investito quattro scialpinisti a una quota di 2.800 metri fra le montagne di Vebano-Cusio-Ossola. I quattro sono pero’ riusciti a liberarsi e a mettersi in salvo. La neve ha reso difficile la circolazione in molte zone del Paese. In Sicilia bloccate alcuni strade montane dell’Agrigentino. Una fitta nevicata ha imbiancato Ragusa e i Monti Iblei. La situazione e’ pero’ in graduale miglioramento e dopo oltre 40 ore sono stati ripristinati i collegamenti con le isole Eolie. Nel Salernitano i nubifragi dei giorni scorsi hanno lasciato il posto alla neve su zone gia’ allagate come il Vallo di Diano e il Tanagro. Nelle campagne sono finiti sott’acqua centinaia di ettari di coltivazioni e alcuni allevamenti. Anche nelle Marche problemi per il grande freddo e le preicipitazioni. Domani scuole chiuse a Urbino, Senigallia e Arcevia.

Torna l’incubo

Torna l’incubo maltempo nelle zone devastate dall’alluvione del 15 settembre che provoco’ 13 vittime (una ancora dispersa): a Senigallia, in particolare, il sindaco ha invitato i cittadini a non dormire al piano terra e per precauzione e’ stato aperto il centro di accoglienza in via Cellini, per tutti coloro che volessero evitare di restare nelle abitazioni. In Toscana e’ caduta copiosa lunga tutta l’area appenninica e i pullman di due scolaresche (una livornese diretta a Ravenna e una di Palermo in viaggio per Rimini) sono rimasti bloccati lungo la statale 67 a San Godenzo, in Mugello. Nell’Appennino modenese sono caduti 40 centimetri di neve e in quattro comuni e’ stata disposta la chiusura delle scuole per domani. Scuole chiuse anche in diversi centri dell’entroterra riminese. In Trentino sono attesi tra i 20 e i 40 centimetri di neve fresca oltre gli 800 metri di quota. Allerta per neve e valanghe anche in Veneto. Il sistema Mose e’ stato attivato a tutte le bocche del porto di Venezia, in previsione di un’acqua alta stimata in 80 centimetri.


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