Attualità
Maltempo Messina e litorale jonico nella morsa del ciclone
L'allerta rossa per il ciclone Harry sferza il Messinese con mareggiate e venti di tempesta. Evacuate 190 persone tra Mili e Giampilieri, mentre una voragine ha inghiottito un'auto a Santa Teresa. Scuole e lungomari chiusi in trenta comuni ionici.
La Sicilia orientale è sferzata dal ciclone “Harry”, che sta colpendo con particolare violenza Messina e i comuni della zona jonica. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato l’allerta rossa, prevedendo venti di tempesta e mareggiate ciclopiche con onde fino a 7 metri. A Messina, il sindaco Federico Basile ha attivato il Centro Operativo Comunale (Coc), invitando la cittadinanza a limitare drasticamente gli spostamenti. La situazione più critica riguarda i villaggi della zona sud, da Mili a Giampilieri. Qui sono già scattate le prime evacuazioni preventive: circa 190 persone hanno lasciato le proprie abitazioni, tra cui 32 ospiti di una RSA a Ponte Schiavo, trasferiti in strutture sicure o presso parenti. Per l’accoglienza è stato pre-allestito il PalaMili. La furia del mare ha già causato gravi danni. A Santa Teresa di Riva, una voragine si è aperta sul lungomare inghiottendo un’auto; il conducente è stato tratto in salvo dai soccorritori con diverse fratture. In tutta la fascia jonica, da Giardini Naxos ad Alì Terme, i lungomari sono stati chiusi al traffico e le scuole rimarranno serrate in oltre trenta comuni. L’Anas ha inoltre disposto la chiusura della passerella sul torrente Agrò, interrompendo il collegamento sulla SS 114 tra Santa Teresa e Sant’Alessio Siculo a causa dell’ingrossamento del corso d’acqua. Le autorità raccomandano la massima prudenza, il monitoraggio dei torrenti e il fissaggio di oggetti esposti su balconi e terrazzi.