Attualità
Mare Jonio attracca a Pozzallo con un applauso
Questo pomeriggio è arrivata al porto di Pozzallo Mare Jonio con 58 migranti a bordo messi in salvo mentre una motovedetta della guardia libica sparava verso i migranti e verso i soccorritori. Una situazione che poteva essere fatale; non si sa se ci sono dispersi; si chiede che il governo italiano intervenga.
Un applauso liberatorio da parte dell’equipaggio, dei migranti e di chi li aspettava sulla banchina del porto, ha accompagnato l’attracco della Mare Jonio della ong Mediterannea, arrivata a Pozzallo intorno alle 13.45. A bordo 58 migranti messi in salvo ieri pomeriggio nel corso di una rocambolesca, per usare un eufemismo, operazione del rimorchiatore della ong. Mare Jonio, infatti, è stata bersaglio di spari della guardia costiera libica mentre operava in zona Sar libica. Tutto è statyo documentato da queste immagini che vi stiamo mostrando: mentre l’equipaggio di Mare Jonio stava distribuendo i giubbotti di salvataggio, è arrivata, con fare molto minaccioso e a velocità spedita, una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica. Al suo arrivo moltissime persone, in forte agitazione, si sono lanciate in acqua, mentre altre persone, di un precedente soccorso, venivano frustate sulla prua della motovedetta e altre, dal terrore, o si lanciavano in acqua o venivano buttate dalla guardia costiera libica. Sulla banchina del porto di Pozzallo, anche Luca Casarini che, da terra, ha assistito alle ultime operazioni
La richiesta è che il governo italiano e l’Ue intervengano per ripristinare la salvaguardia dei diritti umani di chi chiede aiuto in mare, prima di dover piangere ancora morti e non solo tra i migranti ma anche tra chi presta soccorso nel Mediterraneo.