Cronaca

Maxi-sequestro di dispositivi medici falsi

Erano distribuiti in tutta Italia

di Pinella Rendo -

Falsificavano certificati e marchi CE per vendere strumenti sanitari non sicuri agli ospedali: la Guardia di Finanza di Palermo blocca una truffa da due milioni di euro che coinvolge oltre 50 strutture sanitarie in tutta Italia. Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione al sequestro preventivo di ben 259 tipologie di dispositivi medici privi di adeguate attestazioni di conformità e sicurezza. L’indagine, coordinata dalla Procura palermitana, ha svelato un collaudato sistema di falsificazione: una società all’ingrosso si spacciava come fabbricante dei prodotti, applicando indebitamente marchi CE e riferimenti a enti di certificazione tedeschi del tutto ignari.

Tra i materiali sequestrati figurano siringhe da infusione, sistemi di raccolta urine, misuratori di pressione e apparecchiature per la diagnostica per immagini, per un valore commerciale di circa due milioni di euro. I prodotti erano già stati distribuiti a oltre 50 strutture sanitarie, sia pubbliche che private, su tutto il territorio nazionale. Il legale rappresentante della società è ora indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità materiale.

Nel frattempo, il Ministero della Salute ha già disposto l’immediata cancellazione dei dispositivi dalla banca dati nazionale e la sospensione del loro utilizzo in tutti gli ospedali italiani.