Cronaca

Maxi sequestro di droga, 400 kg di hashish

Operazione della Guardia di Finanza

di Sergio Randazzo -

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti lungo le principali direttrici viarie che collegano Catania alle province limitrofe, hanno arrestato in flagranza di reato un soggetto intento al trasporto di un’ingente partita di sostanza stupefacente del tipo Hashish, del peso di circa 400 chilogrammi.

In particolare, nei pressi di Augusta (SR) i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo hanno individuato e sottoposto a controllo un fuoristrada insospettiti dal fatto che avesse l’abitacolo completamente colmo di scatole di cartone.

Il conducente, di origine catanese (cl. 1992), si è mostrato subito nervoso alla vista delle Fiamme Gialle, che hanno effettuato una perquisizione di iniziativa. Aperte le scatole, gli operanti hanno rivenuto all’interno centinaia di panetti contenenti una sostanza pastosa marrone, opportunamente sigillata in cellophane, e riportanti all’esterno diversi loghi raffiguranti note marche di merendine e prodotti dolciari.

L’esame speditivo tramite narcotest ha confermato che la merce trasportata in grande quantità era effettivamente stupefacente del tipo hashish, il cui peso complessivo è stato quantificato in circa 400 chilogrammi e che, qualora messa in commercio al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 3,5 milioni di euro.

Sulla scorta delle evidenze indiziarie raccolte, i militari intervenuti hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa del narcotico e all’arresto, in flagranza, dell’interessato per il reato di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità.

In esito alle predette attività di iniziativa svolte dalla Guardia di Finanza di Catania e ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino alla condanna definitiva, il Tribunale di Siracusa, su richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto e il sequestro, disponendo la traduzione del responsabile presso la Casa Circondariale di Cavadonna (SR).