Ragusa
Mercato di Fanello, Fratelli d’Italia presenta mozione per rilancio e maggiore trasparenza
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno depositato una mozione per denunciare le criticità del Mercato di Fanello e chiedere interventi immediati e un cambio di strategia nella gestione della struttura. La mozione, prima firmataria Nello Dieli, è stata discussa ieri sera in consiglio comunale. Durante il dibattito, la maggioranza e alcuni esponenti dell’amministrazione hanno abbandonato l’aula, lasciando solo il consigliere Speranza a partecipare alla discussione.
Critiche all’ordinanza sindacale
Secondo Fratelli d’Italia, l’ordinanza del sindaco Aiello introduce vincoli eccessivi, come l’obbligo per i concessionari di allegare un “foglio avviso vendita telematico” alla merce in uscita. I consiglieri parlano di una misura che rischia di condizionare i prezzi e penalizzare i produttori, anziché rafforzare legalità e tracciabilità all’interno del mercato.
Trasparenza e strumenti mancanti
I consiglieri evidenziano inoltre l’assenza della mercuriale, strumento che garantirebbe trasparenza sui prezzi, e sottolineano la necessità di aggiornamenti normativi in linea con il D.Lgs. 198/2021, per tutelare i fornitori di prodotti agricoli e alimentari.
Gestione e rilancio del mercato
Secondo Fratelli d’Italia, riportare il mercato sotto la gestione diretta del Comune riduce il ruolo di Vittoria Mercati srl a mero supporto manutentivo, impedendo strategie di marketing e promozione. I consiglieri propongono invece l’introduzione di una figura manageriale esperta per posizionare il mercato tra i grandi circuiti nazionali e internazionali.
Problemi strutturali e mancati investimenti
Tra le criticità elencate: mancanza di interventi strutturali, assenza di piano antincendio, viabilità congestionata, mancata videosorveglianza e problematiche nella fornitura elettrica. Nonostante il Mercato di Fanello generi entrate significative per il Comune, queste risorse non vengono reinvestite per ammodernare una struttura rimasta ferma agli anni ’80, concludono i consiglieri firmatari: Nello Dieli, Marilena Pugliarello, Alfredo Vinciguerra, Valeria Zorzi, Giuseppe Scuderi e Monia Cannata.