Attualità
Nasce la pasticceria coi sapori della legalità
Si chiamerà Articolo 48 la cooperativa che riunisce i lavoratori dell’ex bar sequestrato a un imprenditore originario di Corleone
A Palermo nasce una pasticceria che ha il sapore di legalità-Si chiamerà Articolo 48, come la norma del codice antimafia che offre ai lavoratori la possibilità di riconvertire e rilanciare beni sottratti alla criminalità organizzata. Così 9 ex lavoratori del bar che una volta si chiamava Chantilly 2, nel centro di Palermo, adesso si riuniscono in cooperativa. L’apertura è prevista per questa estate. Al loro fianco i sindacati e le associazioni di categoria.
E’ una scommessa di legalità. I lavoratori sono stati formati ed hanno avuto accesso ai fondi pubblici del settore cooperativo. Adesso i ragazzi sono in attesa di un segnale da parte del MISE, il Ministero dovrebbe fornire loro la dotazione finanziaria per partire senza patemi.
La gestione originale del bar costringeva i ragazzi a condizioni assurde e spesso oltre il confine della legalità. L’impresa apparteneva a un imprenditore finito nel mirino della DIA e della Procura per una serie di reati tributari e fiscali. Il sequestro scatta nel 2019, con la decisione dei giudici della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, basata su indagini della Dia, coordinate dal sostituto Claudia Ferrari e dal procuratore aggiunto Marzia Sabella. Adesso si riparte con le carte in regola.
Dopo il sequestro, la pasticceria ha lavorato per anni in amministrazione giudiziaria. Sono stati mesi complicati perché segnati anche da piccoli dispetti ed effrazioni dal sapore ambiguo.