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“No a utilizzo di Sigonella e Muos per operazioni militari”

"No all'utilizzo di Sigonella e del Muos di Niscemi per operazioni militari legate all'attuale conflitto in Medio Oriente". A ribadirlo Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che temono che la Sicilia possa ritrovarsi tra i principali obiettivi

di Bruno Capanna -

Fare chiarezza sul ruolo di Sigonella e del Muos e quindi sull’eventuale coinvolgimento dell’Italia e della Sicilia in particolare sull’attuale conflitto in Medio Oriente. Le opposizioni incalzano il Governo italiano su quanto sta accadendo nella nostra Isola. Il Deputato Nazionale Alfonso Scerra del Movimento 5 Stelle ha affermato che “dai tracciati di volo pubblici risultano diversi movimenti di velivoli militari statunitensi nelle stesse ore dell’attacco all’Iran”. Da qui l’interrogazione rivolta al Ministro della Difesa Crosetto per chiarire se sono arrivate richieste per l’utilizzo delle basi presenti in territorio italiano da parte degli Stati Uniti.

A ribadire il “No” all’utilizzo di Sigonella e del Muos per operazioni militari, il deputato nazionale del Pd Anthony Barbagallo secondo il quale “c’è il rischio che la Sicilia si ritrovi tra i potenziali obiettivi nel conflitto israelo-statunitense e l’Iran”. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha inviato a prefetti e questori una circolare per il “rafforzamento dei dispositivi di vigilanza sulle basi militari americane presenti in Italia” dal momento che “la crisi potrebbe innescare una ripresa della campagna antagonista in direzione antimilitarista con possibili manifestazioni di protesta”.  

Da Sigonella intanto, ribadiscono che l’attuale livello di allerta è “Alfa plus”, il più basso tra quelli adottati in Italia, che non è cambiato nonostante il conflitto in corso. Non si hanno comunque informazioni precise sul tipo di attività che viene svolta e che si rifà a quanto stabilito dal comando generale presente in Germania.