Attualità
Nuova aggressione al carcere di Enna, ferito un agente
Per i sindacati serve un’azione immediata
Non si ferma la spirale di violenza nelle carceri siciliane. L’ultimo grave episodio arriva dalla Casa Circondariale di Enna, dove un agente di Polizia Penitenziaria è finito al pronto soccorso con una profonda ferita alla testa, che ha richiesto diversi punti di sutura.
I fatti sono avvenuti durante il rientro nelle celle: un detenuto si è rifiutato di seguire le disposizioni e, dopo oltre venti minuti di tentata mediazione da parte degli agenti, si è scagliato contro di loro lanciando un pesante carrello per la distribuzione dei pasti.
La UIL Funzione Pubblica Polizia Penitenziaria di Enna denuncia una situazione ormai fuori controllo. Solo pochi giorni fa, un’altra violentissima rivolta aveva portato alla devastazione di un intero piano detentivo, arginata solo grazie all’intervento dei rinforzi da altri istituti dell’isola.
Il sindacato parla di personale allo stremo, turni massacranti e costante clima di paura. Da Enna si leva un grido d’allarme disperato diretto al Ministero della Giustizia: servono interventi urgenti, lo sfollamento immediato dei detenuti violenti e un adeguamento degli organici. “La sicurezza – conclude la sigla sindacale – non può essere un optional”.
Dello stesso avviso anche la CGIL che individua le criticità da dover risolvere