Cronaca

Omicidio Celesia, fermati due fratelli, al vaglio i video

Il minorenne è accusato dell'omicidio, mentre il fratello maggiore di detenzione illegale di arma da fuoco

di Sergio Randazzo -

Fino a tarda notte gli agenti della polizia scientifica hanno lavorato nella discoteca Notr3 dove la notte del 21 dicembre è stato ucciso Rosolino Celesia con due colpi di pistola. I poliziotti hanno anche acquisito diversi video sia girati dalle telecamere del locale che da quelle della videosorveglianza esterna. In uno si sentono nitidamente i colpi di pistola e sono più dei due che hanno ferito a morte il giovane. In un secondo filmato si vede il fuggi fuggi generale e alcune persone che portano fuori il corpo della vittima che si sarebbe appoggiata ad una vettura parcheggiata in via Giovanni Raffaele dove si trova l’uscita secondaria e dove sono rimaste le tracce di sangue. Infine in un terzo video l’arrivo dell’ambulanza privata che ha portato Celesia nel cuore della notte al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. La vittima, ex calciatore, è stata colpita al torace e al collo ed è morta al pronto soccorso. Secondo le indagini coordinate dalla procura a uccidere l’ex calciatore sarebbe stato un minorenne di 17 anni. Il fratello di 22 anni è accusato di detenzione illegale di arma da fuoco. Entrambi sono stati fermati ieri sera. Sulla vicenda, tuttavia, continuano le indagini da parte della squadra mobile che ha acquisito i filmati provenienti dalle telecamere di sorveglianza della zona. Alla base degli spari ci sarebbe stata una lite, iniziata forse all’interno della discoteca ‘Notr3 Club’ che al momento è sotto sequestro. La città di Palermo, intanto, ieri sera è scesa in strada per una fiaccolata contro l’escalation di violenza in città. La manifestazione era stata organizzata prima dell’omicidio Celesia per accendere i riflettori sulla lunga scia di furti e rapine nel centro città. Tra i partecipanti anche l’arcivescovo, Corrado Lorefice