Cronaca

Scoperto deposito abusivo di carburante a Vittoria

Circa 2.500 litri di gasolio agricolo sono stati sequestrati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa nel corso di un'operazione di contrasto alle frodi nel settore dei prodotti energetici. Il titolare dell'attività è stato denunciato, sono in corso accertamenti di natura fiscale per quantificare l'esatta entità dei tributi evasi.

di Chiara Scucces -

Nuova operazione della Guardia di Finanza di Ragusa a contrasto dell’illegalità economica e delle frodi nel settore dei prodotti energetici. I finanzieri della Compagnia di Vittoria, nell’ambito di un piano di controlli mirato a monitorare la filiera distributiva dei carburanti e a frenare i fenomeni speculativi, hanno sequestrato circa 2.500 litri di gasolio agricolo rinvenuti in un deposito abusivo. L’operazione ha portato alla denuncia a piede libero del titolare di una nota carrozzeria per autoveicoli e rimorchi operante nel territorio vittoriese. Durante l’ispezione dei locali aziendali della carrozzeria, le Fiamme Gialle hanno scoperto una vera e propria stazione di rifornimento clandestina. Nello specifico, sono state individuate e poste sotto sequestro:  3 cisterne contenenti il carburante agevolato; attrezzatura completa per il tiraggio e l’erogazione del gasolio. I successivi accertamenti effettuati sul posto dai militari hanno inoltre dimostrato che lo stesso carburante agricolo veniva indebitamente utilizzato per alimentare i mezzi aziendali della carrozzeria. Il gasolio agricolo è un prodotto petrolifero che beneficia di un’imposta di fabbricazione ridotta e di un’aliquota IVA agevolata al 10%, la cui destinazione è tassativamente vincolata alle attività del comparto primario. L’uso per l’autotrazione ordinaria configura quindi un pesante illecito di natura fiscale.  Il titolare dell’azienda è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per sottrazione fraudolenta al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, omessa certificazione di prevenzione incendi, data la presenza di stoccaggi pericolosi non autorizzati. Nei prossimi giorni l’attività investigativa si sposterà sul piano tributario. I finanzieri procederanno alla quantificazione esatta dei tributi evasi per dare il via alle procedure di riscossione a favore delle casse dello Stato. Questo intervento si inserisce nella costante azione della Guardia di Finanza volta a tutelare i consumatori e a garantire la leale concorrenza tra le imprese.