Cronaca

Omicidio Paolo Taormina, l’indagine continua

L'avvocato del presunto assassino rinuncia al mandato

di Emiliano Di Rosa -

L’avvocata Rosanna Vella ha rinunciato alla difesa di Gaetano Maranzano, 28 anni, il giovane accusato di aver ucciso con un colpo di pistola Paolo Taormina, 20 anni, nella notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre. La legale ha formalizzato la rinuncia al mandato, informandone la madre dell’indagato e trasmettendo la comunicazione a Maranzano in carcere e al tribunale. Alla base della scelta ci sono “divergenze sulla strategia difensiva con la famiglia”. Ieri intanto alcuni giovani dello Zen sono stati ascoltati dai carabinieri, su disposizione della Procura, nell’ambito dell’indagine. Come scrive Salvo Palazzolo su “la Repubblica” quattro di loro sarebbero indagati con l’accusa di false informazioni al pubblico ministero. Sono ore importanti per l’inchiesta, si cerca di stringere il cerchio su chi ha scatenato la rissa e forse aiutato e coperto l’assassino dopo l’omicidio. A casa di uno di questi ragazzi, già convocato in caserma il giorno successivo al delitto, erano state trovate e sequestrate le collane che Maranzano portava la notte in cui è stato ucciso il giovane barman: catene d’oro con crocifissi e pistole e il ciondolo con la scritta “King”, immortalato nelle immagini delle telecamere. A ciò che è dato sapere sono in corso altre perquisizioni in alcune abitazioni del quartiere Zen alla ricerca di altri indizi o tracce utili alle indagini. Gaetano Maranzano, che ha confessato di aver ucciso Paolo Taormina, resta rinchiuso in carcere.